Scrivo per non tacere. Suono per far sentire la mia "voce"
Una persona decide di scrivere per svariati motivi. Scrive perché ha qualcosa da raccontare e da condividere con gli altri. A volte scrive per farsi conoscere, per denunciare, per non tacere.
 
Io scrivo per tutto questo ma anche per altro. Scrivo perché voglio esserci anch’io. Scrivo per non soccombere alle ingiustizie di tutti i giorni, alle vessazioni, alle prepotenze, ai disonesti e ai ricatti, piccoli o grandi che siano.
Scrivo per denunciare, per reagire, per mantenere la mia dignità di uomo.
 
Scrivo per fare la mia parte.
 
È con tale spirito e obiettivo che ho iniziato a scrivere “Perché Fuggire dalla Calabria”: per denunciare attraverso la narrazione.
Ho scritto poi “Rifiuti S.p.A. fra ecomafia e mafia delle autorizzazioni”. L’ho scritto per non darla vinta a quelli che si sentono forti mentre stanno dietro le loro scarne scrivanie, a quelli che si fanno forti solo con i deboli, a quelli che si riempiono del loro potere effimero.
 
Ho pubblicato “Il Radio e la Carabiniera – un mistero tuttora sepolto” per non tacere quello che credevo di aver compreso. Per non dover dire un giorno che anch’io, a volte, ho taciuto.
Scrivo per difendere le mie idee e la mia dignità; scrivo perché credo che sia giusto che chi ha voce e non ha freni parli, racconti le difficoltà e le amarezze della vita di tutti i giorni.
Scrivo perché così ho la forza di proseguire lungo la mia strada di legalità, di onestà e di giustizia, nonostante tutte le difficoltà che ciò comporta.


Powered by JustAdvanced